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di DEMETRIO CALLUSO

LA Stella Rossa Rizziconi, nata negli anni '70, viene ricordata ancora oggi con nostalgia e trasportoemotivo da coloro iquali hanno vissuto all'epoca le gesta dei "leoncini" in maglia rossa. Per le giovani leve rizziconesi, oggi, la Stella Rossa rappresenta il punto di riferimento, un modello di squadra, un esempio di correttezza, lealtà sportiva, passione, attaccamento ai colori sociali. Non c'erano grandi nomi nelle sue file,ma tanti giovani del luogo che tornati da scuola si ritrovavano al vecchio camposportivo, in terra battuta, circondato da un solo filo di ferro a fungere da rete di protezione e che la domenica, si trasformava in un'autentica bolgia, per perfezionare schemi, movimenti, intesa, per "diventare sempre più forti ed essere invincibili". Michele Cordopatri e Carmine Vizzari, i centrali, veri baluardi di una difesa ermetica, Ciccio Mavrici e Rocco Surace, i maestri di centrocampo e poi in attacco Cecè Carbone e Totò Scarfò, il driblomane per eccellenza, costituivano le bocche di fuoco dellaformazione di Rizziconi. Ancora l'insuperabile portiere Angelo Giovinazzo, Ciccio Maugeri. Cecè Caruso, Ciccio Catananti, Franco Terranova, Cecè Silvano, Vincenzo Russo, Bartolo Furfaro, Salvino Cutrì, Antonio Mumoli diventati nel tempo liberi professionisti,impiegati e imprenditori con i capelli grigi.
fonte "Il Quotidiano della Calabria
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