Rizziconicentro .net
Rizziconi nel cuore

 

 

DIRITTO DI REPLICA
La voce del cittadino

Lettere, contributi, proteste, repliche, consigli, osservazioni e rettifiche per vivere meglio la nostra città.
Spazio riservato a tutti

Per la pubblicazione su queste pagine invia una e-mail con nome e cognome a  redazione@rizziconicentro.net

                                                                              L'opinione on line                                                        

                                                                                                                                 

Estratto dal libro su Rizziconi, ancora inedito di Bernardo Collufio

 

- Due Pseudo-Miracoli a Rizziconi -

^^^^^^^^^^^^^^^^^

Per rispetto e devozione ai Santi in questione, avevamo promesso a noi stessi di sorvolare su questi due argomenti che riguardano fatti accaduti a Rizziconi e che vengono ricordati oralmente più per suscitare ilarità che per sincero senso religioso. Ma, siccome alcuni (chi in buona fede e chi tutt'altro) hanno creduto tramandarli per iscritto senza trarre le dovute deduzioni e conclusioni, abbiamo creduto opportuno accennarli con la speranza che nessun altro vi tornerà sull'argomento, soprattutto per ossequio al famoso detto: "Scherza coi fanti e lascia stare i Santi".

-Il primo argomento si riferisce al 9 Novembre, giorno dedicato al nostro Patrono, S.Teodoro d'Amasea, che i rizziconesi santificano più delle altre feste comandate.

Si tramanda che un cittadino di Rizziconi, tal Domenico Fracapane, umile, bonaccione e analfabeta contadino, in un lontano 9 Novembre degli anni '30 del secolo scorso, o scientemente (forse non fu il primo né l'ultimo ad espletare un urgente lavoro in tal giorno) o per dimenticanza, si recò al suo orticello di Contr. Petripodi o Mattarossa(!), che conduceva come affittuario o mezzadro, per completare alcuni lavori lasciati in sospeso il giorno precedente. Lo stesso Fracapane avrebbe raccontato che, mentre era intento ai lavori, si presentò al suo cospetto un giovane, sfarzosamente vestito, che in tono perentorio gli disse: "Sai che giorno è oggi?". Il povero contadino, confuso , dopo un attimo di riflessione, esclamò: "E' il 9 Novembre!" . Allora, il giovane sconosciuto, con veemenza, incalzò: quale Santo si festeggia oggi al tuo paese?" E il Fracapane rispose:"S. Teodoro!". Ma, ancora non aveva terminato la frase, che lo sconosciuto gli strappò la zappa dalle mani (si parlò anche di qualche ceffone) e la scagliò molto lontano, sottraendo anche sé stesso alla vista dell'incantato e tremante Fracapane che ritornò subito a casa e, avrebbe raccontato l'accaduto ai familiari, aggiungendo che quell'uomo che fece sparire la zappa e anche sé stesso "doveva essere sicuramente S. Teodoro". E si gridò al miracolo!

Ora, è vero che le vie del Signore sono infinite e che i disegni Divini sono inaccessibili alla ragione umana, ma domandiamo ai nostri gentili Lettori: è verisimile che S.Teodoro, uno dei più grandi Martiri per la Fede, che pagò sul rogo il suo amore per Gesù, se la sia presa con un povero analfabeta contadino che, per stentare la vita e procurare il pane per i suoi figli, si sarebbe dimenticato della festività del Protettore?

 

 

Non aspettiamo risposta! Infatti, qualche giorno dopo si vociferò che a travestirsi da "S.Teodoro" era stato un "buontempone" rizziconese che si era divertito a far trasalire e tremare per la paura ed il rimorso il credulone, ma poco superstizioso, Domenico Fracapane!

^^^^^^^

-Il secondo episodio, verificatosi il 23 Giugno 1912, riguarda la statua di S.Antonio di Padova che trovasi sull'altare della chiesa "Barracca" di Rizziconi, dedicata allo stesso Santo.

Il tutto venne descritto (ved. foto n.74,75 e 76) dal Parroco, Rev. Don Giuseppe Catananti, su un manifesto "volantino", stampato dalla Tipografia "Degli Orfanelli" di Polistena, che trascriviamo qui di seguito:

EVIDENTI STREPITOSI MIRACOLI
Di S.Antonio di Padova in Rizziconi

In questa età di miscredenza, in cui a Dio, alla credenze, alle tradizioni, allo spirito di sacrificio, all'amore, a tutto ciò che solleva e poetizza l'uomo, si è sostituita la secca algebra della ragione, è sublime vedere che Iddio si manifesta al popolo per mezzo dei miracoli.

Erano le ore una e mezzo ant. ne della notte del 23 Giugno e per circa tre minuti si intese un allegro suono delle campane della Chiesa Baracca, ove si sta celebrando con gran concorso di fedeli la solenne tredicina di S,Antonio. Si giudicò che qualche passeggiero avesse tirato di fuori le corde delle campane. Ma quando la mattina si entrò in Chiesa e si vide la cassetta di S.Antonio scassata, l'anello rotto, pochi soldi sparsi sul pavimento e la porticina della sagrestia aperta, subito i fedeli presenti esclamarono:- successe un furto; il suono delle campane fu un miracolo; è stato S.Antonio che diede l'allarme.

E questo miracolo venne confermato da un secondo.

Il 24 Giugno alle ore 8 pom.ne appunto, mentre i fedeli assistevano alle funzioni, un'orfanella, Caterina Panuccio disse: S.Antonio mi guarda, mi sorride, muove gli occhi.- E mentre si pregava, una signorina vicina Mariuccia Arcuri, a guardare attentamente gli occhi di S.Antonio, la giovinetta Delorenzo Grazia diceva:- S.Antonio Muove il ciglio destro ed altre devote alzandosi colle lagrime agli occhi esclamarono:- S.Antonio suda.

 

Si chiamò il Rev.mo celebrante Anastasi a vedere il fatto, si chiamò anche il Sig. Domenico Ungheri, il quale dopo pochi minuti di osservazione, con voce rotta dal pianto esclamò: S.Antonio suda veramente.- In men che si dica tutti i fedeli si alzarono: si videro pianti, si intesero grida, gemiti... furono solenni momenti di commozione.- Subito si chiamarono le autorità civili, militari, le quali insieme a cento e cento altri fedeli videro e affermarono il prodigioso miracolo del sudore, che dopo venti minuti di accurata osservazione venne asciugato dal bravo Dott. Sig. Arcuri con un pannolino che si conserva quale venerata reliquia.

Tutto il popolo rizziconese si riversò in piazza Calvario, ove si portò la statua miracolosa, innanzi a Cui si pregò e nella preghiera parecchi divoti e per ben quattro volte videro che S.Antonio chiudeva ed apriva gli occhi. Amici, Sconsolati, poveri, orfani infelici, disperati, che nella vita soffrite le pene più atroci, venite per vedere la Statua del Gran Taumaturgo S.Antonio di Padova ed innanzi al suo volto di Angelo, dal quale miracolosamente emanò sudore, vi sentirete alleggerire le pene e dopo aver toccato e baciato il miracoloso pannolino ritornerete coll'anima piena di viva speranza di essere esauditi nei vostri bisogni.

Rizziconi 25 Giugno 1912

Arciprete Giuseppe Catananti

Il Parroco non ci fa sapere se, nel frangente dei "miracoli", era fuori sede (giacché si affidò ai mensionati testimoni) oppure spettatore Egli stesso degli episodi raccontati; né sappiamo se vi sia stata qualche pronuncia in merito da parte delle Autorità Ecclesiastiche Superiori.

Sappiamo soltanto, per quanto ci viene tramandato oralmente, che, qualche giorno dopo gli "eventi", si insinuò (?) che il Medico, Dr. Eduardo Arcuri, chiamato dalle autorità civili e militari ad esprimersi sul "fenomeno sudore", avrebbe sentenziato (aveva già sommariamente analizzato il "sudore" che Egli stesso aveva prelevato inzuppando un po' di cotone idrofilo): "Il sudore non è altro che Vasellina!".

Infatti, il "pannolino-reliquia", con il quale si era asciugato il "sudore", scomparve misteriosamente e mai più esposto al pubblico quale oggetto miracoloso di devozione.

 

 

                                                                            Bernardo Collufio

 

 

 

 

 

 

Contribuisci anche tu al sito Rizziconicentro.net      

Questo sito è offerto in maniera assolutamente gratuita e viene sviluppato per passione e divertimento. Tuttavia, la sua manutenzione (costi dell'hosting e della banda, i progetti, gli scripts, gli aggiornamenti ecc.) richiede tempo, fatica e denaro.
Facendo una donazione anche minima, avrete contribuito al suo sostentamento!

Per effettuare una donazione cliccate sul bottone qui in basso: verrete così rimandati ad una pagina sul noto sito Paypal.com dove, in modalità sicura (con il protocollo SSL a 128 bit, infatti, i vostri dati viaggeranno in maniera criptata), potrete effettuare la transazione in modo semplice e veloce. È possibile utilizzare anche carte prepagate come PostePay.

                  
 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                  
                                                                        ©   Copyright Rizziconicentro.net 2008-2011   All right reserved