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LA NEWS DI RIZZICONICENTRO

 

 
      13 Aprile   2010  
 
 

                             

Bartuccio si insedia Catananti lo attacca
di Giuseppe Mustica

RIZZICONI: Chi pensava che a Rizziconi il Consiglio “bulgaro” avesse vita facile si sbagliava. Certo, era preventivabile una rivendicazione da parte di Giuseppe Catananti, primo degli eletti con 389 preferenze, ad avere un posto in giunta. Ma un attacco così deciso contro il sindaco Antonio Bartuccio nessuno se lo sarebbe aspettato. Ma andiamo con ordine. Dopo il giuramento, il neosindaco ha voluto aprire la seduta con un discorso polemico. «Chi dice che il 28 e il 29 marzo abbiamo corso da soli – ha detto – si sbaglia di grosso. Abbiamo lottato contro il partito dell’astensionismo, quello del non voto e quello della scheda bianca.

    Da sinistra, Mustica, Casella, Bartuccio, Rotolo, Calogero

POLEMICO Catananti

 

            
Sono pronto a confrontarmi con tutti i partiti politici». Dopo la nomina degli assessori, Umberto Calogero che coprirà anche la carica di vicesindaco, Oscar Casella, Domenico Rotolo e Genoeffa Mustica, ha preso la parola Catananti. «Sono mancato cinque giorni – ha esordito – e mi ritrovo in una situazione diversa da quella che avevo pronosticato. Dopo le elezioni il sindaco mi ha chiesto se ero disposto a collaborare con lui.Ed io ho detto subito di sì, anche perché si vedeva la sua volontà di responsabilizzarmi, dicendomi anche che avrebbe incontrato tutti i consiglieri per capire la situazione». Si percepiva nel tono di voce di Catananti che sarebbe partira la stoccata. «Il 6 aprile - ha aggiunto - il sindaco mi ha comunicato che i gruppi hanno dato giudizio negativo su una mia entrata in giunta. Adesso chiedo a tutti i consiglieri se questo è vero. Se è così ne prendo atto. Ma se così non fosse vorrà dire che il sindaco parte dimezzato e condizionato da piccoli gruppi che non vogliono il bene di Rizziconi. Senza i miei elettori non sarebbe stato raggiunto facilmente il quorum». Seccata la risposta di Bartuccio che ha smentito «sul fatto che io abbia incontrato i singoli consiglieri, ma solo i gruppi. Credo inoltre che tu non sia autorizzato a rendere pubblici discorsi che avevamo fatto insieme e che tu mi avevi chiesto, facendomi giurare, di non rendere pubblici». «Chi tace acconsente - ha detto Catananti facendomi capire che i gruppi assomigliano più ad un branco». Lanciando infine una frecciata assai pesante. «Sembra una situazione da promessi sposi, con l’innominato che ha armato i suoi bravi per colpire il nemico. In una scheda c’era scritto in latino senza parole. Bene sindaco, credo sia il termine adatto». Alla fine s’è proseguito con la votazione segreta dell’elezione del presidente del Consiglio. La scelta è ricaduta su Giovanna Franco. Per la commissione elettorale sono stati eletti Licastro, Anastasi e Russo. Catananti infine ha concluso spiegando di essere «nel gruppo del Pdl e spero che ognuno possa dire a quale partito appartiene senza se e senza ma».