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RIZZICONICENTRO
LA NEWS DI RIZZICONICENTRO

 

 
      14 Aprile  2010  
 
 

                             

terremoto politico
Rizziconi, ora Bartuccio trema
Bocciato il decreto “salvaliste”: voto a rischio annullamento. Si attende il Tar

di Domenico Mammola

RIZZICONI: Dalla gioia per l’elezione, all’ansia per lo spettro dell’annullamento del voto. Rizziconi rischia, ancora una volta, di diventare un caso nazionale. Il comune della Piana, guidato da due settimane dal neosindaco Antonio Bartuccio, rischia di vedere decapitato il consiglio comunale appena insediato. Il decreto-legge cosiddetto “salvaliste” - varato in fretta e furia dell’esecutivo Berlusconi per interpretare in maniera più permissiva le norme di accettazione delle liste presentate in ritardo - è stato bocciato ieri dalla Camera. Se alla Polverini ciò non interessa, visto che ha vinto la gara nel Lazio anche senza la ricusata lista del Pdl, a Rizziconi si è alle porte di un terremoto istituzionale. Bartuccio, infatti, è divenuto sindaco approfittando proprio del decreto “incriminato”, visto che la lista che appoggiava la sua corsa a palazzo San Teodoro era stata ricusata della sottocommissione elettorale circondariale di Taurianova a causa del fatto che era giunta otto minuti dopo la chiusura delle operazioni. Ma grazie al decreto che prevede la validità della presentazione a patto che il «presentatore della lista in questione sia presente all’interno del palazzo comunale prima della scadenza del termine», Bartuccio ha avuto la strada spianata verso la corsa alla poltrona di primo cittadino, una corsa solitaria considerato che il suo avversario, Armando Marcianò, si era vista ricusare definitivamente la lista non solo per problemi di ritardo ma anche per carenza di firme. Graziato da Berlusconi e dal Tar di Reggio, dunque, Bartuccio è stato eletto, ha varato la giunta e lunedì ha anche celebrato il suo primo consiglio comunale. Adesso, però, lo attende una possibile doccia fredda, perché il Parlamento non ha confermato il decreto, che quindi è decaduto, e pare che nessuno lo stia rimpiangendo. A parte Bartuccio, s’intende. Il neosindaco attende sulla graticola il pronunciamento del Tar il prossimo 21 aprile, data in cui i giudici valuteranno nel merito il ricorso di Bartuccio che si fondava essenzialmente sul “defunto” decreto salva-liste. A suo modo Rizziconi era divenuto emblema nazionale, come uno dei casi in cui il provvedimento del governo aveva funzionato. La bocciatura di ieri potrebbe provocare un disastro istituzionale nel centro della Piana e mandare in archivio una consiliatura dopo appena tre settimane. La parola passa al Tar, ma se anche la nuova amministrazione passerà le forche caudine della giustizia amministrativa non è detto che qualcuno non pensi a proporre ulteriore ricorso o un’azione popolare.