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LA NEWS DI RIZZICONICENTRO

 

 
      03 Giugno  2010  
 
 

                             

Elettr odotto di Rizziconi entro il 2010 via ai lavori
 
                                                                       di Angelo Giovinazzo

Rizziconi: Entro l'anno inizieranno i lavori per la realizzazione dell'elettrodotto a 380kw in doppia terna Sorgente-Rizziconi. Le autorizzazioni ci sono tutte. E' arrivato anche il via libera dal ministero dell'Ambiente al progetto della Terna per la costruzione del nuovo gigante dell'energia. Da Roma sarebbe arrivato il decreto che approva la valutazione dell'impatto ambientale. Decreto nel quale si richiamano tutti i pareri favorevoli già rilasciati nel corso dell'iter burocratico. L'opera, che dovrà sorgere a pochi chilometri della costa tirrenica, verrà realizzata nel giro di tre anni, secondo il programma della società, volto al potenziamento del piano energetico. L'elettrodotto èun gigantedell'energia, per la cui realizzazione Terna andrà ad investire qualcosa come 500 milioni di euro. Sarà complessivamente una struttura imponente con numeri di capogiro. Per Terna, la società che gestisce le infrastrutture elettriche di trasmissione, invece, è una sfida a livello mondiale. Cinquecento milioni di euro di investimento per creare l'impianto in altissima tensione a 380 kw, 105 chilometri di rete elettrica che si sviluppa tra la Sicilia e la Calabria e 43 chilometri di cavi marini in corrente alternata. Al momento questa condotta sottomarina sembrerebbeessere lapiù lunga del mondo. Si tratta, dunque, nel suo complesso, di una delle più importanti infrastrutture energetiche italiane. E grazie alla realizzazione della linea ad altissima tensione, molti dei tralicci, tra quelli già esistenti, verranno tagliati, riducendo cos l'impatto ambientale. Comunque, intorno alla realizzazione dell'imponente opera, però non tutto è filato sempre liscio. Tanti gli ostacoli che sono stati superati. A cominciare dalle contestazioni provenienti da associazioni, gruppi di volontariato ed enti vari che in più circostanze hanno cercato di far valere le loro ragioni, dando luogo a momenti di civile protesta. Le più dure quelle messe in atto dagli ambientalistiche hannoprotestato contro la costruzione dell'elettrodotto e quelle di alcune comunità delle zone interessate, specialmente nel cosentino, che non volevano assolutamente che il loro territorio venisse segnato dall'attraversamento, sebbene via area, dei grossi cavi che trasportano corrente a 380 kw e che poggiano su autentici “mostri” di tralicci di ferro. La realizzazione dell'imponente opera potrebbe avere ancheuna ricaduta a livello occupazionale. Durante l'esecuzione dei lavori di costruzione dell'elettrodotto, infatti, dovranno essere aperti diversi cantieri lungo tutto il percorso per cui l'impatto occupazionale potrebbe essere molto alto.