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Nuove polemiche in seno alla maggioranza |
Il dissidente Catananti attacca «Decidono altri per il sindaco» |
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| di Angelo Giovinazzo |
Rizziconi: Frontale attacco al sindaco da parte del consigliere comunale Giuseppe Catananti. Il consigliere che non è mai stato “morbido” nei confronti del sindaco sin dalla prima riunione del civico consesso, ritorna a puntare il dito contro il primo cittadino Nino Bartuccio. Al sindaco, Catananti, che nonostante tutto sta, come tutti gli altri consiglieri, sui banchi della maggioranza, fa gruppo a se e quindi viaggia per conto proprio, rinfaccia a Bartuccio comportamenti diversi, che hanno, principalmente, alla loro base l’incoerenza, l’incongruenza e le mezze verità in qualunque scelta effettuata. Il “ribelle” consigliere, in una nota, scrive che «la situazione che si vive a palazzo San Teodoro è diventata pertanto inaccettabile» e va giù pesante contro il sindaco. Infatti nella nota si legge, tra l’altro, che il primo cittadino «si lascia guidare nelle scelte politiche da un gruppo di potere extraconsiliare, la cui presenza in Comune si fa sempre più ingombrante con il conseguente indebolimento del consiglio comunale e della sua Giunta». Catananti chiede, perciò, alle altre forze politiche locali di reagire con raziocinio per frenare la caduta della democrazia e della legalità a Rizziconi, cittadina fortemente provata da fattori negativi nel passato. Che tra i due amministratori non corra buon sangue lo si è capito sin dalla prima riunione del consiglio comunale, quando i due hanno animato il dibattito politico con un botta e risposta senza tregua. Catananti ha mal digerito il fatto di essere stato tagliato fuori dall’organigramma di Giunta dal sindaco, la cui scelta secondo, quanto sostenuto dallo stesso consigliere “ribelle” è stata dettata dalla decisione presa dal gruppo di potere extraconsiliare. Il sindaco invece ha sempre rivendicato a se tutte le sue scelte finora operate. Catananti coglie l’occasione anche per tirare in ballo, è riportato nella nota, pure la storia delle assunzioni di tre impiegati a tempo determinato, effettuate dal sindaco con contratto di “fiducia” e giudicate dallo stesso consigliere «assunzioni arrivate in maniera frettolosa». Secondo Catananti c’è da prestare molta attenzione, relativamente alle assunzioni operate. Per il consigliere Catananti potrebbero scattare le condizioni della sovrapposizione dei ruoli professionali, casomai i tre nuovi assunti andrebbero a colmare carenze strutturale di uffici, in particolare di quello tecnico.
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