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RIZZICONICENTRO
LA NEWS DI RIZZICONICENTRO

 

 
      09 Maggio  2010  
 
 

                             

Sotto esame le elezioni nei comuni di Gioia Tauro, Rizziconi, Anoia e Cinquefr ondi
Lente di ingrandimento sulle amministrative
 
                                                                    di DOMENICO GALATÀ

GIOIA TAURO - A poco più di un mese e mezzo dalle elezioni per il rinnovo dei consigli comunali, che nella Piana hanno interessato i Comuni di Polistena, Cinquefrondi, Gioia Tauro, Rizziconi, Anoia, Giffone, Molochio e Delianuova, le nuove amministrazioni sono ormai tutte al lavoro per l’esecuzione del programma. Ma a quanto pare non sono le sole ad essere attive. In un territorio dove due comuni dell’area portuale comeRosarno e San Ferdinando sono ancora commissariati dopo lo scioglimento dei consigli per infiltrazioni mafiose (il terzo, Gioia Tauro, è uscito soltanto a marzo da questo “status quo”), il rischio che le ndrine siano state parte attiva nell’ultima campagna elettorale, o che almeno ci abbiano provato, è ancora alto. Per questo la magistratura antimafia continua a tenere sotto la propria lente di ingrandimento le liste di candidati ed eletti che hanno preso parte all’ultima tornata elettorale nei comuni della Piana. Un’azione che, secondo alcuni rumors provenienti da ambienti “istituzionali”, viene portata avanti con grande attenzione da un pool di investigatori, già operativi ben prima che si concludessero le elezioni. Impossibile carpire i dettagli del lavoro svolto dai detective, ma è molto probabile che diogni elettoe candidatovengano passate al setaccio frequentazioni, legami di parentela, precedenti penali e possibili contatti con ambienti in odore di ‘ndran - gheta. Un’azione che, secondo le indiscrezioni, sembrerebbe essere focalizzata su unnumero ristretto di comuni: GioiaTauro, Cinquefrondi, Anoia e, pare, anche Rizziconi. Che la criminalità organizzata abbia sempre tentato di porre la sua “ longa manus”sugli enti pubblici non è certo una novità. Lo dimostrano gli scioglimenti dei comuni avvenuti negli anni passati, che hanno dato alla Piana una sorta di primato di cui c’è ben poco da rallegrarsi. Da sempre la ‘ndrangheta ha scelto chi appoggiare, finendo spesso per indirizzare il voto verso i propri “amici”, determinando così il risultato finale. L’azione investigativa potrebbe concentrarsi su legami e condotte dei esponenti delle ‘ndrine locali nei confronti degli eletti considerati “di riferimento”. Nulla è trapelato al momento, ma tra gli investigatori pare esserci la certezza che anche durante l’ultima tornata elettorale la criminalità abbia fatto la sua parte.