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Da Il Quotidiano della Calabria del 25/05/2009
La struttura sanitaria potrebbe essere chiusa in un’ottica di tagli
A rischio la guardia medica?
Preoccupata la comunità che sarebbe costretta a rivolgersi a Gioia Tauro
di ANGELO GIOVINAZZO
RIZZICONI - Voci poco poco rassicuranti circolano attorno al futuro della guardia medica di Rizziconi. Pare che sul presidio assistenziale di via San Nicola incomba la mannaia della chiusura dell’Asp, in attuazione del piano di razionalizzazione della spesa sanitaria. E da indiscrezioni trapelate sembrerebbe proprio che l’azien - da sanitaria sia davvero orientata a dare seguito a questa linea politica di indirizzo. Un provvedimento che andrebbe ad essere assunto contro ogni logica, che con la chiusura del presidio sanitario avrebbe pesanti ricadute per la forte penalizzazione del territorio, sicuramente poco analizzato dai vertici dell’Asp. Rizziconi è un paesone di 8.000 abitanti con un territorio abbastanza vasto, la cui superficie è di quasi 40 km quadrati e dove tra l’altro, si trovano un grande centro commerciale e una grande centrale elettrica, con i loro dipendenti in servizio anche nei giorni festivi. E se i numeri effettivamente servono, essi dovrebbero portare a una maggiore accortezza nell’azione amministrativa dell’azienda sanitaria. Comunque, è davvero inconcepibile che si dia seguito a una razionalizzazione in termini di tagli così, senza effettuare, prima, una visione globale e complessiva del territorio e tenere conto delle esigenze della sua gente. La postazione della guardia medica di Rizziconi, inoltre, si trova ubicata in una struttura nuova di proprietà del comune, il cui immobile è stato messo a completa disposizione dell’Asp, senza passare all’esborso di un solo centesimo per il suo affitto. Particolare non di poco conto che sembra però non interessare minimamente l’azienda sanitaria. Sono gravi i disagi ai quali andrebbe incontro la popolazione di Rizziconi con la negazione dei diritti contenuti nella carta dei diritti del malato. Rizziconi, purtroppo, è costretta a fare i conti pure con una forte incidenza di mortalità per patologie estreme e poi lo spostamento a Gioia Tauro di coloro i quali vogliano usufruire del servizio della guardia medica per qualunque necessità di salute, causerà, senz’altro un carico di lavoro eccessivo per i medici del presidio sanitario gioiese
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