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Da Il Quotidiano della Calabria del 14/06/2009
Soppressa la postazione di continuità assistenziale
Anche Rizziconi contro l’Asp «Una decisione irrazionale»

di ANGELO GIOVINAZZO
RIZZICONI - Da domani chiude i battenti la guardia medica di Rizziconi. La delibera con la quale la commissione straordinaria dell'Asp 5 ha disposto la soppressione della postazione di continuità assistenziale di Rizziconi, non è stata revocata. Il provvedimento riguarda non solo Rizziconi, ma anche Polistena, Maropati, Varapodio e Cosoleto, oltre quella di Gallico 1, l'unico paese, tra tutti, fuori dai confini della Piana. “Una decisione irrazionale e irrispettosa, verso quei paesi in possesso di tutti quei requisiti indicati nella delibera di rimodulazione delle postazioni di continuità assistenziale, quella attuata dal vertice dell'Asp”. Così, in chiare lettere e senza mezzi termini, si è espresso il comitato spontaneo per la difesa della postazione della guardia medica di Rizziconi. A nulla è valso ogni tentativo attuato al fine di giungere alla determinazione di far revocare la delibera. Nemmeno l'incontro avvenuto venerdì scorso, davanti al prefetto Musolino al palazzo di governo, tra il presidente dei sindaci della Piana, Domenico Ceravolo e i vertici dell'Asp, non ha sortito gli effetti sperati. Le due parti sono rimaste ognuno sulle proprie posizioni. Ma l'attenzione versoun problema di così grande rilevanza che penalizza questo lembo di territorio, fanno sapere i componenti del comitato spontaneo, non viene assolutamente abbassata. Tant'è nella conferenza dei sindaci della Piana, alla quale hanno partecipato molti primi cittadini, pare ci sia stata pure una proposta di autoscioglimento dell'organismo, qualora l'Asp non avvii un nuovo provvedimento che sia di revoca alla delibera precedentemente adottata da essa stessa. Intanto a partire da domani sera i cittadini di Rizziconi, 8.000 residenti, che si trovano nella necessità di dover usufruire delle prestazioni del servizio della guardia medica dovranno recarsi a Gioia. Difficoltà e disagi che aumentano a dismisura per tutti quegli utenti che soffrono di patologie estreme e che coinvolgono, inoltre, anche chi è sprovvisto della patente di guida. Senza dimenticare gli anziani, chi vive sola e gli abitanti di quelle contrade sparse su un territorio comunale vasto quasi 40 chilometri quadrati. La struttura di via San Nicolacheospitava la guardiamedicae per la cui fruizione l'Asp non versava alcun canone di affitto rimane chiusa ed inutilizzata.
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