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  Da Il Quotidiano della Calabria del 22/04/2009                                   


Nessun ripensamento per il sindaco dimissionario. Comune verso il commissariamento

Rizziconi, Bello non torna indietro

Amministrazione al capolinea. Si attendono decisioni dalla Prefettura

di ANGELO GIOVINAZZO

RIZZICONI - L'Amministrazione Bello è arrivata al capolinea. Ieri Michele Bello non ha revocato le dimissioni da sindaco, presentate il primo aprile. Di conseguenza il Consiglio comunale è da ritenersi decaduto. Comunque spetta al prefetto Musolino decidere in merito. Con la nuova situazione che si è creata a palazzoSanTeodoro, il Comune si avvia, inesorabilmente, verso un nuovo commissariamento prefettizio “ordinario”. A questo punto,non si conoscono i tempi di permanenza del funzionario di governo in Comune. Tutto dipenderà dall'esito delle indagini che la commissione di accesso agli atti amministrativi trasmetterà al prefetto Musolino. Nel caso in cui venissero accertate malsane infiltrazioni in Comune, il commissario prefettizio “ordinario” ver - rebbe soppiantato nella gestione di palazzo San Teodoro da una terna di commissari straordinari, incaricata di gestire le sorti dell'Ente, partendo da una base minima di diciotto mesi. Se invece, eventualmente, non dovessero sorgere prove di “inquinamento mafioso”, rimarrebbe al suo posto il commissario prefettizio “ordinario”, al quale, però, spetterebbe il compito di traghettare il Comune sino alle prossime elezioni. Incaricata di spulciare tra le carte amministrative del Comune rimane ancora a palazzo San Teodoro la commissione di accesso agli atti con lo scopo di acclarare se l'Amministrazione Bello ha subito nel tempo pressioni esterne o infiltrazioni mafiose. La decisione del prefetto Musolino di inviare a Rizziconi la commissione di controllo alle carte amministrative delComune, non è stata condivisa da Michele Bello che da lì a qualche giorno ha rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco, perché “profondamente colpito - aveva detto allora l'ormai ex primo cittadino - da quanto si stava verificando a palazzo di città”. Bello era alla guida del Comune da maggio 2007, eletto nella lista civica “Co - noscenza e Libertà”, una formazione eterogenea che racchiudeva uomini di diversa estrazione politica. Negli ultimi nove anni sul Comune di Rizziconi sembra aleggiare tristemente la potenza di un tornado “spazza-amministrazioni”. La commissione straordinaria di commissari fece per la prima volta il suo ingresso a palazzo San Teodoro, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale con Giovanni Calogero sindaco. Poi in Comune si succedettero due commissari prefettizi, in seguito allo scioglimento dei Consigli comunali, alla cui guida, nel primo, era Elio Belcastro, oggi deputato dell'Mpa e nell'altro Carlo Mazzù. Ad entrambi è venuto amancare il numero legale in Consiglio per via delle dimissioni, registrate all'interno dei rispettivi civici consessi. Ora si rimane in attesa dell'insediamento nel nuovo commissario prefettizio.

 

 

 

 

 

 

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