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      18 LUGLIO  2009  
 
 

 

Chieste alcune prescrizioni, cittadini sul piede di guerra
Rizziconi, centrale a biomasse il commissario Martino dà l’ok

Angelo Giovinazzo


RIZZICONI - E' alta a Rizziconi la preoccupazione per la paventata nuova realizzazione di un'altra centrale per la produzione di energia elettrica, la cui localizzazione è prevista in contrada Ficarella. In città cominciano a muovere i primi passi comitati civici che si prefiggono di impegnarsi per tutelare il territorio e provvedere alla difesa della salute del cittadino. I rizziconesisostanzialmente sono contrari alla presenza sul territorio di un'altra centrale , dopo quella già esistente di contrada Olmolungo di 800 w, alimentata a turbogas. La loro preoccupazione è emersa già forte il 4 luglio scorso, in sede di presentazione del parere preliminare sull'impatto ambientale, relativo al progetto per la realizzazione della nuova centrale di produzione di energia elettricaalimentata abiomasse. L'opinione pubblica aveva manifestato la propria contrarietà alla costruzione dell'impianto di contrada Ficarella. Successivamente a quella assemblea pubblica però, il commissario prefettizio Demetrio Martino, ha deliberato di «non esprimere parere contrario» alla proposta di realizzazione per la costruzione dell'impianto di energia elettrica a biomasse, avanzata dalla società Sial, della potenza di 13,2 mw. Parere subordinato, comunque, a quanto sembra, ad alcune prescrizioni da far valere esclusivamente in sede di eventuale provvedimento di autorizzazione regionale. Esse riguarderebbero: l'utilizzo esclusivo da parte della Sial, quali combustibile sansa esausta e cippato di legno, escludendo, ancheseritenuto assimilabile dallanormativa di legge ogni altro tipo di materiale, l'obbligo della società di contrada Ficarella di realizzare anticipatamente una rete di monitoraggio per la verifica delle qualità ambientali del territorio comunale, attraverso apposite centraline di rilevamento fisse e, infine, di impegnarsi affinché le ricadute occupazionali debbano riferirsi ai lavoratori residenti nelComune di Rizziconi. Ai cittadini del luogo, aquesto punto,non importa che sulla richiesta di autorizzazione alla realizzazione dell'impianto, hanno già espresso parere favorevole, in sede di conferenza dei servizi, la Provincia di Reggio Calabria, l'Arpacal, l'Asl, la Terna, il comando provinciale dei Vigili del fuoco e l'agenzia delle Dogane. Per loro sono già troppe le fonti di inquinamento presenti nella zona e sostengono anche che la diossina che si sprigiona nell'aria possa essere causa di malattie respiratorie che colpiscono in prevalenza i bambini e che bisogna promuovere una logica di sviluppo responsabile
 

 

 

 

 

 

 

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