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      30 LUGLIO  2009  
 
 

 

L’inchiesta Energopoli ha rivelato che il parere di compatibilità ambientale dell’impianto è stato falsato
Centrale, cittadini preoccupati

Costituito nei giorni scorsi il nuovo movimento ecologista “Ambiente e Salute”

 di Angelo Giovinazzo


RIZZICONI - Imprevisti e incertezze in questi giorni aleggiano sulla vita quotidiana di Rizziconi, un paesone fino a pochi anni addietro tranquillo e sconosciuto. Poi la vita di Rizziconi e dei rizziconesi è stata stravolta da un tourbillon di affari e interessi privati, progetti industriali, qualcuno già realizzato, altri ancora da fare. E per finire il comune è tremato sin dalle fondamenta per l'accesso di una commissione straordinaria che ha controllato e scartabellato carte e cartacce alla ricerca di anomalie amministrative. In attesa dello scioglimento per mafia - Dopo le dimissioni di Michele Bello dalla carica di sindaco e che hanno portato successivamente allo scioglimento di tutto il consiglio comunale, ancora si rimane in attesa di conoscere quale sarà il destino che Roma, riserverà a palazzo San Teodoro. Attualmente la gestione è affidata al commissario prefettizio Demetrio Martino, il funzionario che qualche settimana fa ha indetto un'assemblea pubblica riguardo il parere preliminare sull'impatto ambientale relativo al progetto per la realizzazione di una nuova centrale a biomasse che si vorrebbe costruire all'interno di uno stabilimento oleario, in contrada Ficarella. Di fronte a un quadro così travagliato, specialmente dopo le ultimissime vicende, i rizziconesi, stupiti, giustamente, si interrogano sul proprio futuro. Vicende che si sono sviluppate intorno al megaimpianto di produzione di energia elettrica di contrada Olmolongo, finito sotto la lente di ingrandimento del pm della Procura di Crotone Pierpaolo Bruni, che vuole vederci chiaro su presunte illegittimità nelle procedure autorizzative e che indaga già sulla centrale di Scandale (Kr). A Rizziconi i commenti si sprecano. Non ha sorpreso affatto, invece, i cittadini, l'apprendere che i pareri negativi espressi dal Nucleo Via siano stati stravolti. Rizziconi “terra di conquista” - Secondo la magistratura sembrerebbe che la realizzazione della centrale di Rizziconi sia stata favorita dall'interesse di esponenti politici di rango. Cosicché su quella terra, un tempo rigogliosa e coltivata ad agrumeto e uliveto ha trovato spazio una megacentrale alimentata a gas naturale, nella certezza, forse, che quasi nessuno lo notasse. Ora, come se quel colosso di cemento e turbine non bastasse, Rizziconi sembra essere diventato di nuovo terra di conquista, soprattutto da parte di quelle società che vogliono produrre energia elettrica. Un'altra centrale, però, di dimensioni molto più piccole e dalla potenza assai ridotta, potrebbe essere realizzata, appunto, in contrada Ficarella. Impianti potenzialmente inquinanti. E i cittadini rizziconesi non ci stanno più. Si sentono raggirati. Dalla società “Rizziconi Energia” il cui protocollo d'intesa, sottoscritto con il Comune di Rizziconi, inizialmente, doveva favorire lo sviluppo locale, passando attraverso l'adozione di programmati e incisivi sistemi di valutazione. Ma anche per quanto concerne la centrale a biomasse su cui qualcuno del comitato “Ambiente e Salute” preci - sa che: «la quantità di biomasse di origine vegetale occorrente per il suo funzionamento è enorme e le nostre campagne non sono in grado di fornirle, la sansa esausta non sarà mai continua e sufficiente, così come pure sarà limitata la quantità del legno per via del fatto che la nostra regione non è ricca di foreste ». Motivi che hanno spinto un gruppo di giovani professionisti del luogo a dare vita a un movimento per la tutela e difesa del cittadino. La gente non ci sta più - Sugli impianti si è espresso chiaramente Domenico Ventre, che oltre ad essere uno dei promotori del movimento stesso, è anche biologo e direttore di un centro di analisi biochimiche. «Le emissioni derivanti da processi di combustione - ha detto Ventre - hanno come effetto l'inquinamento dell'aria, del suolo e con il passare del tempo anche le piogge portano in profondità gli elementi inquinanti fino a contaminare la falda acquifera, oltre a produrre in più delle particelle più piccole delle famose nanoparticelle che si disperdono nel giro di centinaia di chilometri ». «Il processo di combustione - spiega ancora - consiste in una reazione di ossidazione tra il combustibile che potrebbe essere gas, biomasse, carbone ed altro e il comburente ossia l'ossigeno dell'aria, più altri prodotti chimici che contribuiscono alla reazione e i cui prodotti finali, uniti agli altri di secondaria reazione colpiscono l'integrità fisica dell'uomo». «Bisogna lanciare un grido di allarme - ha continuato il biologo - le istituzioni preposte a qualsiasi livello dovrebbero sospendere ulteriori autorizzazioni per la costruzione di nuovi impianti sul nostro territorio, in attesa, appunto, che si abbiano dati scientifici certi sulla qualità dell'aria ». Il dottor Giuseppe Caristena, altro giovane promotore di “Ambiente e Salute”, si mostra favorevole per uno sviluppo sostenibile, consapevole, responsabile ed ecocompatibile. In definitiva, secondo lui, la possibilità di trovare uno spiraglio per piazzare nuove centrali in zona potrebbe rimane aperto, a patto però che «non si vada incontro a uno sviluppo selvaggio e incontrollato». Per Caristena è importante che i cittadini abbiano il diritto di conoscere l'effettivo grado d'inquinamento dell'ambiente che li circonda e dice: «Tante volte abbiamo delegato ad altre persone la tutela e la difesa dei diritti acquisiti, ma il risultato è stato sempre stato fallimentare con questo stato di degrado ambientale che ci ritroviamo ». Caristena è preoccupato e rivolgendosi alla classe politica, inadempiente, dice: «Il mio comportamento e quello del nostro movimento scaturiscono da una riflessione, molto profonda, ed è il risultato di una constatazione amara che penalizza il cittadino che non gode di alcuna situazione di benessere individuale paragonabile a quella dei cittadini di quei paesi più evoluti». Il cittadino e l'ambiente per Carsitena hanno la priorità assoluta della tutela e della salute. Motivi che hanno portato, appunto, molti giovani a creare uno spazio polifunzionale, in cui il confronto e la discussione costituiscono le colonne portanti del loro progetto. Uno spazio pensato per accogliere nuove proposte e nuove iniziative. Ecco perchè sono state elaborate già alcune proposte progettuali che potrebbero essere seriamente valutate in modo positivo dalle istituzioni ed organi preposti, apportando, fa intuire il dottor Caristena, dei miglioramenti sensibili ed incrementali al problema ambientale del territorio di Rizziconi.
 

 

 

 

 

 

 

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