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Chiusa la Guardia medica
Ma l’Asp 5 non ha provveduto ad avvisare la cittadinanza

Angelo Giovinazzo L'ex sede della Guardia medica
RIZZICONI - Rizziconi che la postazione della guardiamedica è stata soppressa e che chiunque abbia bisogno di assistenza sanitaria debba recarsi fino a Gioia Tauro, presso il presidio di continuità assistenziale di quella città. Nessuno avviso ufficiale, così come si conviene, è stato affisso nel territorio del comune di Rizziconi, per comunicare alla cittadinanza che la postazione della guardia medica è stata chiusa al pubblico. Un provvedimento, quello che ha sbarrato le porte del presidio medicosanitario che assicurava l’assistenza h24 agli utenti locali, che è stato adottato a seguito della delibera della commissione straordinaria presieduta dal generale Massimo Cetola che gestisce l'azienda sanitaria provinciale numero 5 di Reggio Calabria. Decisione rientrante nell’ambito del riordino del piano relativo alle postazioni di continuità assistenziale. Solamente accanto alla porta di ingresso dell'ormai ex postazione della guardia medica di Rizziconi appare un piccolo foglio di avviso, nemmeno tanto visibile, dal contenuto scarno e oramai illeggibile, attaccato sicuramente, grazie alla mano buona di qualche sconosciuto. Risulterebbe persino, come sostiene qualcuno del personale medico, che presta servizio all'interno della postazione di continuità assistenziale di Gioia Tauro, che l'azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria non abbia ufficialmente provveduto ad emanare alcuna circolare, in merito alle nuove disposizioni che i medici dovrebbero adottare, casomai dovessero intervenire sul territorio del Comune di Rizziconi. Insomma, se ci dovesse trovare di fronte ad una qualsiasi emergenza di natura medica, imedici quasi quasi non saprebbero nemmeno cosa fare. Non vi è dubbio alcuno che ci si trovi di fronte all'ennesima “incom - piuta all'italiana”, una dei soliti disservizi dovuti a “deci - sioni prese dall’alto” ma che ricadono però sulla spalle dei cittadini. Sostanzialmente l'Asp 5 che ha sede a Reggio Calabria a Palazzo Tibi, dopo aver provveduto a sopprimere, secondo alcuni criteri di valutazione che hanno penalizzato di fatto tutti gli ottomila abitanti di Rizziconi e delle sue frazioni sparse per il territorio, ha mancato di avvisare l'utenza che anche stavolta è rimasta l'unica a rimetterci, come è successo anche per altri piccoli centri del comprensorio pianigiano che hanno subito la stessa sorte. |
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