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RIZZICONI - Dopo l'aggressione notturna, avvenuta qualche giorno fa, ai danni del dottore Antonio Gerace, medico di guardia della postazione di Rizziconi, da parte di un gruppo di giovani sotto l'effetto dell'alcool, i medici dell'Asp 5 di Reggio Calabria hanno deciso di esprimere al collega un attestato di solidarietà. «Siamo di fronte al ripetuto atto di violenza che i medici di guardia subiscono passivamente senza essere in qualche modo tutelati - è scritto in un comunicato - dopo l'altro grave episodio di violenza del 12 giugno scorso subito da un altra collega nella postazione di Cropani, la quale, tra l'altro, durante il servizio ha subito violenza con tentativo di abuso sessuale, riportando una prognosi superiore ai quindici giorni, noi medici Ca dell'Asp n° 5 di Reggio Calabria, evidenziamo l'eterno problema della sicurezza sul posto di lavoro e l'omissione da parte delle autorità competenti alla salvaguardia dei medici di guardia medica durante lo svolgimento del proprio lavoro. Se salvare una vita da parte del medico di guardia è un dovere - conclude la nota - lo è altrettanto da parte di chi dà direttive e disposizione di "rimodulazione ed altro". Invitiamo chi di dovere a offrirci dei segnali di apertura e di dialogo dal momento che ormai ci sentiamo sulla scia della "rottamazione" ». Queste le dichiarazioni dei medici, convinti che non si possa operare senza la massima sicurezza e il rispetto delle professionalità. s.g. |