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RIZZICONICENTRO
LA NEWS DI RIZZICONICENTRO

 

 
      26 Maggio  2010  
 
 

                             

Netta separazione fra competenze politiche e burocratiche
Nota di Catananti (Pdl)
                                                                       di Francesco Inzitari

Rizziconi:  Il consigliere comunale prof. Giuseppe Catananti (Pdl) con un comunicato stampa nel mettere in evidenza che «dopo le vicissitudini e le incongruenze del sindaco, con dichiarazioni e smentite, bugie e mezze verità, secondo lo scrivente, che hanno animato il dibattito politico negli ultimi giorni a Rizziconi», sostiene che «il monopolio del potere extra consiliare si fa sempre più forte e inaccettabile» dettando, sempre secondo Catananti, «le linee programmatiche del mandato elettorale, che porta alla sottrazione e all'indebolimento del consiglio comunale e della giunta». Catananti invita le forze politiche locali a reagire per evitare la maledizione «in un paese duramente provato per la tenuta della democrazia e della legalità». Lanciando un appello ai consiglieri comunali e a tutte le forze sane del paese «per combattere questo modo di amministrare la cosa pubblica», ribadisce che le rivendicazioni «non sono di carattere personale», ma riguardano problemi politici reali e non più rinviabili. Nel fare presente di essere venuto a conoscenza che il sindaco Bartuccio avrebbe varato uno staff di esperti incaricati di fornire pareri e proposte progettuali, precisa che il "responsabile dell'azione politica-amministrativa è il sindaco e non altri. Tale responsabilità, secondo Catananti, non viene meno anche laddove deleghi determinate materie od affari a un esperto del suo staff, «permanendo in capo allo stesso sindaco la responsabilità e il connesso obbligo di vigilare affinché la persona delegata svolga utilmente l'incarico affidatogli». Il consigliere Catananti rammenta quindi che «uno dei principi generali che informa l'organizzazione della pubblica amministrazione è quello della netta separazione tra competenze politiche (di programmazione, pianificazione e controllo) e quelle burocratiche di gestione». «Laddove questa separazione venisse meno, come nel caso in cui lo staff del sindaco dovesse dimettere il ruolo di supporto politico per assumere quello di amministrazione attiva di spettanza degli uffici, si determinerebbe una sovrapposizione di ruoli del tutto illegittima ed affatto idonea a garantire il raggiungimento degli obiettivi programmati». Il comunicato conclude ricordando che «su certe frettolose assunzioni, i consiglieri comunali non sono in grado di fare chiarezza per la volontà del sindaco di non fare chiarezza - secondo lo scrivente - non solo sui propri errori, ma anche sul monopolio del potere extra consiliare che si fa sempre più forte». La politica, conclude Catananti, rappresenta per Rizziconi l'ultima occasione di rivalsa. Un'ennesima caduta sarebbe di troppo per il paese».