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04/02/2012
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I lavoratori rimangono senza arretrati |
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di Angelo Giovinazzo |
RIZZICONI - Non ne possono più gli ex dipendenti della Fondazione “Opera San Francesco d’Assisi” di Rizziconi. Si sentono defraudati dello stipendio dal loro ex datore di lavoro che per molto tempo ha promesso loro di saldare tutte le loro spettanze. Madi soldi gli ex lavoratori della Casa Protetta e Casa di Riposo di via Santa Maria Superiore non ne hanno visti, nonostante la Fondazione abbia incassato nei mesi scorsi circa 705 mila euro, a copertura del periodo che va dal 16 febbraio al 12 dicembre dell’anno passato.Il tempo chevadalla data del loro licenziamento, (maggio scorso) ad oggi, è trascorso nel silenzio più assoluto. Non hanno sortito alcun effetto nemmeno i tentativi di conciliazione, lo sciopero di maggio scorso, il sit-in davanti al palazzo della Regione. I venti lavoratori licenziati non riescono ad ottenere le loro spettanze, «perché il legale della Fondazione si oppone alla elargizione delle mensilità maturate». Sonoquei lavoratori che hanno contribuito con il loro lavoro a far diventare la “CasadiRiposo eCasaProtetta” di Rizziconi, il fiore all’occhiello delle strutture socio-assistenziali della Piana. In una nota i dipendenti licenziati scrivono che il comportamento assunto dalla direzione della Fondazione è davvero «inaccettabile e spudorato » il quale, oltre a «cagionare un disagio economico rilevante, lede principalmente la dignità di capofamiglia che di lavoratore». Nella nota i lavoratori fanno riferimento anche ad una miriade di contraddizioni che hanno accompagnato finora gli ultimi mesi di contrattazione tra le parti, dove la Fondazione, piuttosto, preferisce sostenere il pagamento di «onerose parcelle legali», anziché saldare il credito ai suoi ex dipendenti.
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