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Rizziconi. Deposti i fiori sulla stele dei caduti di guerra
In ricordo dei morti del ’43

di Angelo Giovinazzo
RIZZICONI Sei settembre 1943: tempo di guerra in Italia e in Europa, quando nel primo pomeriggio di quel lontano giorno un violento cannoneggiamento di sbarramento, attribuito ai tedeschi in ritirata, si abbattè sull'inerme popolazione di Rizziconi provocando vittime e distruzione. Rizziconi pagò con il sacrificio di 17 vite umane e con il ferimento di altri 57 suoi concittadini il suo tributo di sangue alla guerra. Oggi a distanza di 60 anni Rizziconi piange ancora i suoi concittadini, vittime inconsapevoli dell'assurdità di ogni genere di guerra. E lo ha fatto, onorandoli degnamente con una cerimonia semplice, alla quale hanno partecipato autorità civili, militari e religiose e l'associazione nazionale Combattenti e reduci della sezione di Rizziconi. Una messa è stata celebrata dal viceparroco don Gesualdo Noto, all'aperto, in piazza Calvario, dove ventinove anni fa è stata eretta una Stele (nella foto) in ricordo di quelle vittime innocenti, perloppiù bambini e giovani. Dopo la cerimonia religiosa una corona di allora è stata deposta ai piedi del monumento, alla presenza del dottor Demetrio Martino, commissario prefettizio del Comune di Rizziconi. Martino nel suo intervento ha voluto ricordare degnamente il sacrificio di quelle vittime, riaffermando, in maniera costante, i principi di pace, libertà, legalità e democrazia. |
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