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  Da Il Quotidiano della Calabria del 08/05/2009                                   


Concluso l’iter burocratico: si aspetta l’inizio dei lavori

L’elettrodotto si farà Rizziconi accoglie “Terna”

di ANGELO GIOVINAZZO

RIZZICONI -Ormai è ufficiale. L'elettrodotto a 380 kv “Sorgente-Rizziconi”, si farà. Le ultime autorizzazioni concesse nelle settimane scorse sono arrivate sul tavolo della sede della Terna, la società elettrica realizzatrice dell'elettrodotto. L'opera verrà costruita nel giro di tre anni e i lavori, secondo il programma della società, volto al potenziamento del piano energetico, inizieranno l'anno prossimo per concludersi nel 2013. La notizia è stata ufficializzata dall'amministratore delegato della Terna, Flavio Cattaneo. L'elettrodotto è un gigante dell'energia per la cui realizzazione Terna va ad investire qualcosa come 500 milioni di euro. Sarà complessivamente una struttura imponente con numeri da capogiro. Per Terna, la società che gestisce le infrastrutture elettriche di trasmissione, invece è una sfida a livello mondiale. Cinquecento milioni di euro di investimento, 105 chilometri di rete elettrica che si sviluppa tra la Sicilia e la Calabria e 43 chilometri di cavi marini a 380 kv in corrente alternata. Al momento, questo cavo marino, sembrerebbe essere il più lungo del mondo. Intorno alla realizzazione dell'imponente opera, però, non tutto è filato sempre liscio. Tanti gli ostacoli che sono stati superati. A cominciare dalle contestazioni provenienti da associazioni, gruppi di volontariato ed enti vari che in più circostanze hanno cercato di far prevalere le loro ragioni, dando luogo a momenti di civile protesta. Le più dure quelle messe in atto dagli ambientalisti che hanno protestato a lungo contro la costruzione dell'elettrodotto e quelle di alcune comunità delle zone interessate, specialmente del cosentino, che non volevano assolutamente che il loro territorio venisse segnato dall'attraversamento, sebbene via area, dei grossi cavi che trasportano corrente a 380 kv e che poggiano su autentici “mostri” di tralicci in ferro. La realizzazione dell'imponente opera potrebbe avere anche una grossa ricaduta a livello occupazionale. Durante l'esecuzione dei lavori di costruzione dell'elettrodotto, infatti, saranno aperti diversi cantieri lungo tutto il percosso per cui l'impatto occupazione potrebbe essere molto alto.

 

 

 

 

 

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