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Elezioni comunali |
Liste respinte, Marcianò non segue Bartuccio |
| Rizziconi, solo uno dei 2 mancati candidati farà ricorso |
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| I due candidati a sindaco ,da sinistra Bartuccio Antonio e Marcianò Armando |
| di Giuseppe Mustica |
RIZZICONI: Dopo la decisione della commissione elettorale mandamentale, che ha ricusato le due liste presentate in ritardo, il paese intero, il giorno dopo, si è interrogato sui vari punti. La vicenda che ha interessato i possibili candidati a sindaco (Antonino Bartuccio per la lista “Legalità e autonomia” , che ha presentato la sua rosa di 16 candidati alla segretaria Elisabetta Tripodi alle 12:08, e Armando Marcianò per “Trasparenza e legalità per Rizziconi” con 12 candidati, entrato nell’ufficio alle 12:20) ha davvero dell’incredibile. Ed ha lasciato perplessi gli elettori che non si spiegano come i due schieramenti abbiano potuto presentare le liste in ritardo quando sapevano che il termine massimo era quello delle 12. Per capire i particolari, nella giornata di ieri COha sentito i due capolista. «Faremo ricorso – ha annunciato un poco a sorpresa Antonino Bartuccio, contattato telefonicamente – ed invitiamo anche l’altra lista a farlo perché la legge va a tutelare, in questo caso, chi presenta la candidatura in orario. Nella situazione specifica di ieri tutte e due abbiamo presentato la lista in ritardo, per questo impronteremo il ricorso su questa questione. Non accettare le nostre candidature – ha continuato – sarebbe una limitazione della democrazia e della liberà dei cittadini, che da 10 anni lottano per avere un’amministrazione ». E se ancora una volta la commissione decidesse di respingere le liste, Bartuccio ha anunnciato di essere «pronto a ricorrere al Tar, valutando sempre i motivi del nuovo annullamento». Non sembra però avere le stesse intenzioni Armando Marcianò. Attraverso una nota diramata dopo la richiesta del cronista, il candidato a sindaco della lista “Trasparenza e legalità per Rizziconi”, ha dichiarato che «la legge va rispettata e non faremo nessun ricorso. I candidati della mia lista erano nel municipio prima delle 12 - si legge nella nota - ed il ritardo è avvenuto per l’autentificazione delle firme e anche se i dirigenti del comune hanno mostrato la massima collaborazione purtroppo era tardi». Sembra quindi, almeno per ora, cadere a vuoto l’invito di Bartuccio e dei suoi sostenitori. «Accettiamo la decisione presa dalla commissione. Volevamo lanciare un messaggio forte - scrive ancora l’ex vicesindaco Marcianò - perché non si può assistere ad una situazione del genere in un Comune ingessato dai continui commissariamenti. È una situazione allarmante e bisogna intervenire una volta per tutte ». Adesso non resta che aspettare gli sviluppi della vicenda e la decisione sul ricorso annunciato da Bartuccio che dovrebbe arrivare domani. La legge parla chiaro e, da come si legge nelle istruzioni per la presentazione e l’ammissione alle candidature, mandato in ogni comune dal ministero dell’Interno,«qualora si dovesse accertare che la lista è stata presentata oltre tale termine – quello delle 12 del 29esimo giorno alla data delle elezioni – la commissione provvederà a ricusarla». Sembra difficile che il 28 marzo si possa tornare alle urne. Riuscirà Rizziconi a votare almeno per novembre 2010? Per la cronaca va ricordato che gli schieramenti che erano stati formati erano entrambi ispirati da partiti del centrodestra, mentre il Pd aveva clamorosamente rinunciato a presentare una propria lista o a sostenere quelle formate. |
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