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  Da Il Quotidiano della Calabria del 15/06/2009                                   


Gli autori sono due balordi. Solidarietà da parte delle Forze dell’ordine, incredula la popolazione

Medico preso a calci e pugni

Aggredito alle ore 2.30 davanti alla sede della guardia medica di Rizziconi

di ANGELO GIOVINAZZO

RIZZICONI - Aggressione notturna al medico di turno della postazione di continuità assistenziale di Rizziconi. Pestato brutalmente, da due balordi, in strada, davanti ai locali che ospitano la guardia medica, dove era stato invitato a portarsi per prestare soccorso al loro amico, rimasto in auto. Per il malcapitato dottor Antonino Gerace, 42 anni, di Rizziconi, vittima incolpevole di percorse, nel pieno svolgimento dell'esercizio delle sue funzioni ed esposto come tanti altri suoi colleghi ai rischi di un'attività troppo a lungo trascurata, sono stati quindici minuti di vero incubo. L'episodio dell'altra notte riporta drammaticamente l'attenzione sulla precarietà delle sedi di continuità assistenziale, molte delle quali, se non addirittura tutte, sono carenti delle necessarie misure di sicurezza e di opportuni sistemi di sorveglianza. Contusioni multiple che hanno interessato varie parti del corpo, procurate da pugni e calci sferrati senza alcuna ragione, ma con determinata violenza, da un energumeno e dal suo complice nel cuore della notte. Verso le 2,30, davanti alla postazione della guardia medica si ferma un'utilitaria, color grigio metallizzato, dalla quale scendono due individui per chiedere l'intervento del dottore Gerace per il loro amico rimasto seduto sul sedile posteriore. Constatate le condizioni dell'individuo, che presentava evidenti i segni di una forte assunzione di alcol, il dottor Gerace invitava l'energumeno e il suo amico a raggiungere l'ospedale di Gioia Tauro, dove i sanitari di turno al pronto soccorso gli avrebbero prestato tutte le cure del caso. I due balordi sono risaliti in auto per andarsene, ma poi sono tornati subito indietro, minacciosi, colpendo il medico con calci e pugni. Vana è stata l'estenuante difesa del professionista, che senza lasciarsi intimorire è stato spinto dall'altra parte della strada, contro una serranda metallica. Compiuta la vigliacca aggressione, i balordi sono risaliti in auto che si è allontanata verso il centro di Rizziconi. Sul posto sono intervenuti una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Gioia Tauro e, subito dopo, un'ambulanza del 118 che ha provveduto a trasportare Gerace in ospedale. A Gerace intanto, tornato a casa, ieri mattina, con dieci giorni di prognosi, sono giunte le telefonate di solidarietà e vicinanza del presidente dell'ordine dei medici della provincia di Reggio, dottor Pasquale Veneziano e del suo vice, dottor Giuseppe Zampogna. Incredulità e stupore per l'aggressione al dottor Gerace tra la popolazione di Rizziconi, dove il medico, stimato professionista è abbastanza conosciuto anche per le sue doti umane e l'impegno nel campo del volontariato. Tra l'altro è il responsabile locale dell'associazione di volontariato della Prociv-Arci. “Alla luce di questo nuovo fatto di inaudita gravità che impone una ferma condanna civile e morale si esprime tutta la nostra solidarietà al dottor Gerace - hanno detto i due rappresentanti dell'ordine dei medici - e chiediamo, soprattutto, che il servizio di continuità assistenziale venga sottratto all'isolamento strutturale e funzionale”. Il presidente dell'ordine dei medici conta di avere molto presto un confronto con il prefetto Musolino per discutere nuovamente di questa problematica. “Bisogna riprendere immediatamente quel vecchio progetto - ha detto Veneziano - ch'era stato avviato già anni addietro con il prefetto De Sena poi rimasto lettera morta e che dovrebbe permettere ai nostri medici di svolgere la loro attività in una condizione di assoluta sicurezza e tranquillità e non più relegati in avamposti di frontiera”. Non un caso isolato questo che è accaduto a Rizziconi, Episodio analogo è accaduto alcune settimane fa nel cosentino dove alcuni giovani oltre ad aggredire il medico, hanno sfasciato i locali.

 

 

 

 

 

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