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01 Ottobre 2009
 

 

Il bracciante agricolo ucciso a Rizziconi

Nella chiesa Matrice i funerali di Macrì

Al centro dell’assemblea convocata dal vescovo Bux

                                                                                                              Gesuele Macrì                                     

    di ANGELO GIOVINAZZO

RIZZICONI - Si svolgeranno oggi pomeriggio i funerali di Gesuele Antonio Macrì, il bracciante agricolo di Rizziconi ucciso lunedì mattina con un colpo di fucile caricato a pallettoni. Il feretro partirà dalla casa materna di via Marsala alle ore 16,00, accompagnato nell'ultimo viaggio da parenti ed amici, che fino a ieri sera non hanno voluto far mancare ai congiunti di Macrì la loro vicinanza. Dalla Francia è arrivata ieri, nel primo pomeriggio, a Rizziconi la sorella maggiore di Macrì. Il rito funebre sarà celebrato nella chiesa Matrice di San Teodoro di Rizziconi. Intanto sul fronte delle indagini non si registra alcuna novità di rilievo. Il lavoro investigativo dei carabinieri, che agiscono agli ordini del capitano Boracchia e del tenente Ceccagnoli, prosegue senza sosta alla ricerca di qualche valido elemento che li possa far giungere all'identificazione dell'autore del delitto di contrada “Bettina”, di fronte alla dimessa stazione della Ferrovia della Calabria. Tanti gli interrogativi sui quali i carabinieri stanno lavorando intensamente e ai quali sperano di dare presto delle risposte. Chi e perché qualcuno ha voluto la morte del 41enne bracciante agricolo di Rizziconi? Tra l'altro, si scava alacremente nel passato della vittima e se questi eventualmente, nell'ultimo periodo, possa essere entrato in contrasto con qualcuno, tanto da decretare la sua terribile fine. Insomma i carabinieri sono impegnati a svolgere indagini a 360 gradi, con particolare riguardo alle amicizie di Macrì, senza trascurare nemmeno le sue frequentazioni, anche perché, a quanto pare, l'uomo nell'ultimo periodo non aveva mostrato alcun segno di preoccupazione. Infatti, il bracciante agricolo, è sembrato non temesse proprio nessuno e quindi, per questo, conduceva una vita piuttosto tranquilla. Divideva principalmente le sue giornate tra la famiglia, lascia due femminucce e un piccolo di appena 4 anni e la campagna.

 

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