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  Da Il Quotidiano della Calabria del 26/04/2009                                   


Domani l’insediamento in Municipio

Sciolto il consiglio comunale
ecco il viceprefetto Martino

A

Demetrio Martino

 

Demetrio Martino

di ANGELO GIOVINAZZO

RIZZICONI - Domani si insedierà a palazzo San Teodoro il commissario prefettizio. E' il dottor Demetrio Martino, vice prefetto aggiunto della prefettura di Reggio Calabria. Il dottor Martino giunge a Rizziconi, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, disposto dal prefetto di Reggio Calabria Musolino, conseguenza delle dimissioni dalla carica di sindaco di Michele Bello, formalizzate il primo aprile scorso. Trascorso il tempo dei venti giorni dalle dimissioni di Bello, così come previsto dalla legge vigente in merito, il prefetto ha inteso procedere alla nomina del commissario prefettizio per tutelare da subito l'interesse pubblico. L'arrivo in Comune del nuovo commissario prefettizio apre la quarta pagina triste di un libro già scritto per Rizziconi. Per la quarta volta, infatti, nel giro di nove anni appena, la gestione del Comune viene affidata a un commissario prefettizio. In precedenza era già successo, la prima volta, da agosto 2000 a maggio 2003, poi da aprile 2005 a maggio 2006 e ancora da febbraio 2007 a maggio 2007. Rizziconi, diventa così il decimo comune della Piana ad essere commissariato, tra scioglimenti per mafia ed esperienze amministrative concluse anticipatamente per “cause politiche interne”. In questo comune, tuttavia non si conoscono i tempi di permanenza a palazzo San Teodoro del nuovo commissario prefettizio dottor Martino. Tutto dipenderà dal risultato delle indagini che la commissione di accesso agli atti del Comune, trasmetterà al prefetto Musolino al termine della propria attività di controllo delle carte amministrative. Se eventualmente l'organo ispettivo della prefettura dovesse riscontrare, nel corso della propria attività di controllo, delle prove di inquinamento mafioso esterno, il dottor Martino lascerebbe la guida del Comune. A Roma verrebbe, così, firmato un nuovo decreto per la nomina di una commissione straordinaria di tre commissari che provvederebbe, a questo punto, a gestire l'Ente, per un minimo di diciotto mesi ad un massimo di ventiquattro. In questo, caso, per tornare al voto ed eleggere un nuovo consiglio comunale e un nuovo sindaco, Rizziconi dovrebbe attendere il 2011

 

 

 

 

 

 

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