PALMI –Un'udienza strettamente tecnica, quella del processo "Toro" tenutasi ieri davanti al Tribunale collegiale. E questo perché alcune tappe processuali, considerate particolarmente importanti, sono saltate per motivi diversi. Le due attese testimonianze di Pasquale Inzitari e Ferdinando De Marte sono saltate. L'ordine di traduzione del primo è stato annullato in seguito a una patologia certificata che non avrebbe consentito al teste di essere presente in aula, mentre il secondo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il dibattimento, che si occupa dell'estorsione ai soci della Devin, realizzatori a Rizziconi del centro commerciale "Il porto degli ulivi", si è quindi concentrato solo su alcune richieste presentate dalle difese e rigettate in toto dal Tribunale. Istanze giudicate importanti dall'avvocato Lorenzo Gatto che ha insistito per convincere i giudici ad avallare le sue tesi. Su questa scia il penalista, infatti, che cura la difesa di Giuseppe Crea, aveva richiesto alla Corte l'acquisizione di un memoriale redatto dall'imprenditore Pasquale Inzitari, ex consigliere provinciale dell'Udc, da qualche giorno agli arresti domiciliari, e di un video ritenuti decisivi per la linea difensiva. In particolare, il difensore aveva chiesto al Tribunale di presentare richiesta perché il video, relativo a una conversazione tenutasi presso lo studio Vasta e già utilizzato anche in fase d'appello nel Processo Devin, fosse completato anche con la parte audio precedentemente non fornita ma esistente e addirittura trasmessa da una televisione francese nei mesi scorsi. Il Collegio, presieduto da Maurizio Salamone, condividendo l'opposizione del pubblico ministero Roberto Pennisi, ha rigettato le richieste e ha rinviato il processo che vede alla sbarra Teodoro, Giuseppe, Domenico e Francesco Antonio Crea, Domenico Malvaso e Domenico Surace al prossimo 24 settembre.