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“Toro”, la requisitoria del pg |
Scuderi: «Assolvere Barone dal reato associativo. Il resto è da confermare»
di Consolato .Minniti
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Reggio Calabria: Sostanziale conferma della sentenza di primo grado ma con alcune eccezioni. Lunga requisitoria ieri da parte del sostituto procuratore generale Francesco Scuderi nell’ambito del processo d’appello “Toro”. Alla sbarra Francesco Barone, Rocco Versace, Antonino Ascone, Vincenzo Trimarchi, Carmela Polimeni, Antonio Crea, Teodoro Crea, Domenico Pillari e Ettore Crea, tutti presunti appartenenti alla cosca “Crea” di Rizziconi accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso e estorsione ai danni della “Devin”, la società che ha realizzato il centro commerciale “Porto degli Ulivi”. |
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Secondo quanto stabilito dalle indagini coordinate dal pm Roberto Di Palma, la cosca Crea avrebbe estorto del denaro alla “Devin”, intestata a tre imprenditori: Ferdinando De Marte, Rosario Vasta e Pasquale Inzitari. Per costruire il centro commerciale di Rizziconi, i tre imprenditori avrebbero acquistato un terreno di proprietà dei Crea. Un terreno che prima di essere venduto è stato trasformato, grazie a una delibera del Comune, da agricolo in edificabile. Ciò ha fatto lievitare il prezzo che avrebbe dovuto rappresentare la “mazzetta” da pagare alla cosca Crea. Dopo la vendita del terreno, invece, il boss di Rizziconi avrebbe avanzato altre pretese come la costruzione di una colonnina di benzina, la partecipazione della ditta edile del fratello nei lavori per la costruzione del “Porto degli Ulivi” e il 3% su tutti gli esercizi commerciali. Ieri, dunque, la requisitoria del sostituto procuratore generale Francesco Scuderi il quale ha vagliato le posizioni di tutti gli imputati e concludendo chiedendo l’assoluzione di Francesco Barone per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso e la “non punibilità” per quello di favoreggiamento. Inoltre, per quanto concerne Antonino Ascone e Antonio Crea, relativamente al capo C dell’accusa, il pg ha chiesto un ulteriore pena di un anno rispetto a quanto riportato in primo grado. Per il resto Scuderi ha chiesto la conferma della sentenza emessa dal giudice per l’udienza preliminare di Reggio Calabria il 4 dicembre del 2008, con pene comprese tra i due ed i cinque anni di reclusione. Nella giornata di ieri anche gli interventi degli avvocati G. Alvaro e F. Orlando. Il processo è stato rinviato al prossimo 15 marzo quando verranno effettuati altri interventi dei legali di difesa che proseguiranno il giorno dopo quando, con tutta probabilità, verrà emessa la sentenza di secondo grado. |
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